Una grotta a doppia altezza soppalcata, tre terrazze su più livelli all'ombra di un carrubo secolare che offrono un incantevole vista su Scicli. La piccola dimora è una casa di pregio progettata dalla proprietaria designer Margherita Rui, e curata in ogni dettaglio lavorato dai migliori artigiani locali nel rispetto dei materiali originali. La dimora è arredata con tutti i comfort, due camere matrimoniali e un divano letto openspace, un bagno, terrazze con zona pranzo, piscina, doccia, solarium.
Lo spazio
Grotta e Carrubo, casa rifugio.
La dimora è una piccola casa rifugio ricavata dalla roccia di una grotta totalmente integrata nel colle – sormontato dalla Croce di San Giuseppe – nella barocca città di Scicli.
Il progetto rispecchia il pensiero progettuale di Margherita Rui, designer, e del marito Alessandro. Grotta e Carrubo è un luogo che riflette il contesto in cui sorge; manifesto di una personale riscoperta del fare antico e locale, nel quale l’estetica dell’imperfezione riporta ad una bellezza antica e lenta.
A partire dalla ricerca degli artigiani, alla definizione delle materie, tutte le scelte sono state compiute dalla coppia con l’intento di coinvolgere le migliori maestranze locali.
Quando Margherita ed Alessandro visitarono per la prima volta questo piccolo luogo ne videro immediatamente le potenzialità di integrazione nel paesaggio roccioso del colle.
Al carrubo e ai fichi d’india esistenti decisero di aggiungere lentischi, corbezzoli, limoni, felci e piante aromatiche del territorio siciliano per valorizzare il paesaggio urbano, con l’aiuto di un bravo paesaggista locale: i colori e i profumi delle piante autoctone incorniciano e definiscono spazi di calma e riposo, angoli di elogio della lentezza e di un nuovo modo di vivere incastonati tra il declivio e la nuda pietra dei muretti a secco patrimonio Unesco.
Nella casa, costruita in pietra bianca di Modica, calce naturale e legno di castagno siciliano, ogni dettaglio è stato studiato tramite un processo di ricerca lento e paziente volto a individuare le soluzioni più adatte nel rispetto dei materiali originari.
Margherita ha disegnato e realizzato gli elementi di decoro del progetto, come i tessuti con Erimiti e il lampadario con il Fanale, due aziende venete che promuovono il design d’autore e la territorialità. Anche il progetto delle mattonelle in lava e cotto manuale Alfabeto sviluppato con Ninefifty è nato proprio qui, dal desiderio di realizzare delle mattonelle decorate con il ritmo della scala di Caltagirone ma con stilemi contemporanei. Per questa casa è stata disegnata dalla designer anche una collezione da tavola ceramica. I cuscini sono stati ricamati a mano sulla ripresa di stilemi ed elementi della natura locale, i cesti in ulivo sono stati intrecciati a mano su disegno a Caltagirone, le caraffe Liberta in vetro borosilicato lavorato a mano sono un progetto di Margherita per Ichendorf. Un luogo come una raccolta di progetti e oggetti che parlano tutti lo stesso linguaggio, fatto di purezza e corrosione, estetica moderna e vivacità tattile, luce e colore; frutto di un connubio tra due regioni, il Veneto e la Sicilia appunto, lontani geograficamente, ma legati da solide tradizioni artigiane.
La casa si articola su cinque livelli, dall’ingresso decorato con pergola in ferro e vasi outdoor entrambi su disegno della proprietaria, fino al solarium con vista sulla città e i colli circostanti. All’interno la casa comprende un salotto con divani in muratura su più livelli dalle linee morbide ma scultoree, dal quale si accede alla cucina – decorata con ceramiche calatine – e il bagno, entrambi arredati con antichi scifu. Al piano superiore si trovano una camera matrimoniale e un piccolo soppalco. All’esterno della cucina una scalinata con alzate decorate con mattonelle Alfabeto di Ninefifty in cotto manuale conduce alla prima terrazza, dove sorge un sala da pranzo open air arredata con un grande tavolo in pietra lavica e qui, all’ombra di un grande carrubo, si può godere di un’incantevole vista sui quartieri circostanti incorniciata dai grafismi di una ringhiera in ferro, realizzata su disegno della proprietaria, da un fabbro anziano del luogo. In questo ambiente convivono una piccola piscina ricavata nella roccia, il volume morbido del grande lavabo; da questa quota si accede a due ulteriori livelli che terminano con il solarium.
Accesso per gli ospiti
Desideriamo informare i nostri ospiti che la piscina resterà chiusa da fine ottobre a fine marzo.
Altre cose da tenere a mente
Instagram
@grotta_carrubo
Dati di registrazione
IT088011C28UK33MMD