Punti di interesse del quartiere
Uscendo di casa troverete facilmente tutto ciò di cui possiate aver bisogno! E vi ho promesso fin dall'inizio: tutto “by walk!" Panifici, un supermercato con prodotti di qualità, una pescheria, un edicola e bar. Tutto questo facendo veramente 10 passi dal portone. Ribadisco: a piedi!
Ogni volta mi chiedete: “Cosa ci consigli di fare il primo giorno?" Il mio consiglio è quello di alzarvi con calma, senza fretta e godervi una bella giornata al mare. Potrete scegliere la comodità dello stabilimento balneare Nettuno a pochi passi in direzione del porto oppure optare per la spiaggia libera subito accanto. Facendo qualche passo in più, via mare, potreste raggiungere la spiaggia a sud, oltre "la punta": litorale illibato dalla natura e lontano dai rumori del paese, con la pineta alle spalle e gli arbusti che spuntano in qua e là lungo la sabbia fatta di granelli più grandi e scuri. Fate uno spuntino in una delle tante “baracchine" che troverete camminando, loro vi attireranno sicuramente per una bell'insalata fresca, un piatto di pesce ed un buon gelato.
La sera, dopo una lunga giornata di sole perché non una pizza da dividere con gli amici? Oppure una più romantica cenetta nei tanti locali alla moda sul porto, godendovi la musica e il rientro delle barche dal mare? Suggerisco la movida del famoso e animato "Zanzibar".
Volete invece una serata più tranquilla magari in campagna in mezzo al verde? In auto o in bus raggiungete la piccola frazione collinare di San Carlo, ex-villaggio minerario. Oggi è meta per coloro che cercano il relax anche di qualche ora tra le colline o la semplice genuinità nelle tante sagre che qui si organizzano. Vi suggerisco anche di fermarvi una sera nella trattoria "Le cave", proprio nell'unica piazzetta di San Carlo, per una cena che difficilmente scorderete. Il piatto che prendo sempre sono i tortelli al cinghiale. Favolosi!
Qualche momento più soft lontano dal tempo? Una cena o un aperitivo nel prestigioso relais “Poggio ai Santi" tra San Vincenzo e San Carlo, raffineranno il vostro percorso di pace e benessere interiore. Oppure una cena di raffinato pesce? Il ristorante "La Perla del Mare" della premiata chef Deborah Corsi oppure "Papaveri e Mare" sono soltanto due tra le migliori possibilità di scelta enogastronomica d'eccellenza.
Per chi vuole approfondire – San Vincenzo:
San Vincenzo si trova al centro della Costa degli Etruschi, una lingua di terra che da Livorno scende giù fino a Piombino. La sua posizione geografica vicina alle più grandi città d’arte d’Italia e ai borghi storici della Toscana, un mare limpido, il clima soleggiato per quasi tutto l’anno, le spiagge attrezzate e quelle selvagge, il Parco di Rimigliano e la speciale conformazione urbanistica che vede il centro cittadino adiacente sia alla stazione ferroviaria che al porto turistico la rendono una meta unica che ospitò perfino personaggi speciali come Luigi Pirandello. Inoltre, il paese è circondato dai più bei capolavori della natura e dell’uomo: a ovest, il mare e i profili delle isole dell’arcipelago: l’Elba, Capraia, Gorgona, la Corsica; a est, le dolci colline boscose che proteggono la costa; a nord, i magnifici vigneti di Bolgheri e a sud il golfo di Baratti e il promontorio di Populonia. C’è bellezza in ogni direzione.
Oggi San Vincenzo può essere considerata una località turistica d’eccellenza. Questo grazie alla bellezza naturale del suo litorale e alla sua offerta variegata: gli stabilimenti balneari attrezzati, le spiagge libere del Parco di Rimigliano, la Green Beach priva di barriere architettoniche e la Dog Beach, tra le migliori spiagge per cani d’Italia. Ma ciò che rende unico questo paese le cui strade sono intitolate al mare e alle famiglie di pescatori, è la sua apertura al viaggiatore.
Tutto è raggiungibile con estrema facilità. Il centro cittadino è incastonato tra la stazione e il porto turistico, e proprio dal porto inizia la suggestiva passeggiata sulla diga foranea che termina con l’imponente statua del Marinaio. La marina di San Vincenzo rappresenta un approdo strategico per i diportisti poiché è un ponte perfetto per raggiungere agevolmente tutte le isole dell’arcipelago toscano. In estate partono da qui le crociere giornaliere per l’Isola d’Elba, Pianosa, Capraia e perfino per la Corsica. Qui oltre ai negozi, i caratteristici locali per un pranzo, una cena o un aperitivo speciale con vista sulle banchine. Il porto è anche il punto di maggior ritrovo dei giovani per il dopocena. Il mare è ovunque a San Vincenzo. È uno stile di vita.
Il mare è ovunque, soprattutto nella cucina: il turista non può non assaggiare i piatti deliziosi a base di pescato del giorno, i crostacei, il polpo, le fritture, la palamita e il pesce azzurro, sempre accompagnati dai vini eccelsi della Costa degli Etruschi.
E tuttavia in questo paese ci sono anche aziende agricole che hanno fatto dell’eccellenza una qualità imprescindibile, bellissimi percorsi naturalistici nella macchia e una frazione collinare, San Carlo, che un tempo era un villaggio minerario e che oggi è un vero e proprio quartiere collinare da cui si ammira tutta la bellezza della costa, ideale per gli amanti dell’escursionismo e della bicicletta.
Ci sono luoghi in cui la natura compie il suo lavoro in maniera impeccabile. Capita a volte che sotto il Ponente il mare sia in tempesta e la schiuma dei cavalloni riempia così tanto l’aria da tingere le finestre di bianco. Capita anche che lo Scirocco si svegli all’improvviso e, come un demone indolente o pazzo, infuri sulla città impunemente: in questi giorni il cielo si riveste di grigio, e diventa acquoso e pesante come un enorme vello umido. Capita, in un posto di mare, perché qui è il vento che comanda tutto.
Ecco perché capitano anche quelle magnifiche giornate di Tramontana, quando al calar della sera l’Isola d’Elba pare così vicina che si possono contare i lumini accesi delle sue finestre; o le mattinate fresche e pulite, quando il Maestrale spettina le colline e spennella tutto d’azzurro; o i pomeriggi in cui soffia il Libeccio, docile o impetuoso, e fa sì che il tramonto tinga il mare di rosso e viola, mentre tutti i profumi del salmastro si spandono per le strade, entrano nelle case, tra i capelli, nel cuore.
San Vincenzo è un paese dai mille colori. I suoi abitanti lo sanno, e lo amano ancor di più quando l’estate è finita o è ancora di là da arrivare.
Cosa vedere a San Vincenzo
Il mare è sicuramente la principale attrazione del paese, cui fa da cornice una splendida spiaggia di fine sabbia dorata che si stende per chilometri, ospitando stabilimenti balneari alternati ad ampi tratti di arenile attrezzati con Punti Azzurri, dove è possibile usufruire di servizi e assistenza. Il litorale si estende per 12 km: gli stabilimenti balneari più attrezzati si trovano nella parte centrale della città, mentre le ampie spiagge libere lambite dalla duna si estendono a nord, verso Castagneto Carducci, e a sud, in direzione di Baratti e Populonia. Punteggiano il litorale, oltre all’antica Torre di San Vincenzo, suggestive fortificazioni e vedette di avvistamento, un tempo utilizzate per la difesa della costa dagli assalti dei pirati.
A sud si trova la spiaggia selvaggia del Parco costiero di Rimigliano lunga oltre 7 km. Qui la sabbia ha una grana appena più spessa rispetto alle altre spiagge, e il fondale marino è più profondo. La spiaggia, caratterizzata da un sistema tutelato di dune, è attrezzata con docce e servizi igienici pubblici e la macchia che guarda il mare, accessibile dalla strada grazie alle sue numerose entrate pedonali, è ricca di sentieri punteggiati di aree per i picnic, docce e servizi gratuiti. Non manca neanche un bar al centro del Parco, in questi anni sempre più apprezzato specialmente dai giovani. Il Parco Naturale di Rimigliano è dunque un’oasi floro-faunistica situata direttamente sul mare. Con una superficie di circa 120 ettari, il Parco rappresenta uno dei luoghi più suggestivi del litorale, facilmente accessibile e piacevole da scoprire. Lungo il tratto su cui si estende, tra San Vincenzo e il golfo di Baratti, fiorisce il giglio di mare e le dune sabbiose sono ricoperte di ginepri, di mirto e di lentisco, mentre boschi di lecci e sugheri e la folta pineta lambiscono la spiaggia. Nel Parco vivono animali come lo scoiattolo rosso, il moscardino, i conigli selvatici, le donnole, le volpi e, tra i volatili, i fagiani, le cince, le ghiandaie e il picchio verde. In estate, la tartaruga di mare Caretta Caretta depone le sue uova proprio qui, su questa spiaggia.
San Carlo è la frazione collinare di San Vincenzo, distante 5 Km dal centro del paese e dal mare: un piccolo borgo ai piedi del monte Calvi (646 m s.l.m.) e del monte Coronato (553 m s.l.m.). Un tempo era un villaggio minerario mentre oggi è un vero e proprio quartiere collinare, meta di trekker e biker, da cui si ammira tutta la bellezza della costa. All’interno della macchia esistono diversi sentieri naturalistici e bike trail ideali per le escursioni a piedi e per il divertimento degli amanti delle due ruote.
Saluti dal Marinaio
Mi chiamano Il Marinaio perché guardo le onde che, come jazz infinito, si ripetono mai uguali da questo porto di mare e, come vita, arrivano ai miei piedi. Venni al mondo sotto un ombrello da mare a righe bianche e blu. Mio padre era un granchio spigoloso e dolce, mia madre una stella marina di un rosa pallido. Nacqui in questo luogo, tra il bagnasciuga, i cavalloni e il vento che qua soffia sempre leggero o spietato. Il sale e il sole diluiscono i pensieri e li fanno uscire lenti come acqua dalle orecchie. La sabbia, impasto d’oro luccicante, si incolla tra le dita dei piedi e si insinua sotto pelle, fino a impanare l’anima.
E per le vie del paese, tra le calate, i negozi e le campane a festa della chiesa madre, la domenica mattina vengono su i profumi del pesce alla brace e delle fritture sfiziose, e si diffondono nell’aria salmastra. Finestre imbiancate di salsedine, muri gialli cotti dal sole, e sopra e sotto un azzurro potente di Maestrale.
Vieni a vedere dove sono nato.
Cammina lungo il percorso che ti porta a me. Siediti ai miei piedi, insieme guarderemo il mare e io ascolterò i tuoi pensieri. Poi, prima di salutarmi, tocca il piccolo pesce Fortuna che nuota nella mia vasca ed esprimi un desiderio. Nel ritorno, io ti seguirò immobile affinché il tuo desiderio si avveri. Ti lascerò andare, perché so che tornerai.
Saluti dal Marinaio, saluti da San Vincenzo.