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Comfortably Vaticano Experience

Valutazione di 4.73 su 5 in 207 recensioni.Prati, Roma, Lazio
Intero appartamento
affittato da Gianluca
4 ospiti1 camera da letto1 letto1 bagno
Intero appartamento affittato da Gianluca
4 ospiti1 camera da letto1 letto1 bagno
Casa intera
Appartamento: sarà a tua completa disposizione.
Self check-in
Esegui autonomamente il check-in con l'opzione Smart Lock.
Ottima posizione
Il 95% degli ospiti recenti ha valutato la posizione con 5 stelle.
Idromassaggio
Questo è uno dei pochi luoghi della zona che dispone di questa funzione.
Confortevole appartamento in Palazzo Storico a Piazza Cavour(Navona/ Vaticano) , nel cuore del centro storico , ideato per rendere le vacanze romane : facili , rilassanti , per lasciare ai sui ospiti il tempo di godersi Roma..

Lo spazio
L ' appartamento si trova al secondo piano di un elegante palazzo con ascensore , comletamente ristrutturato con materiali di pregio ed accessoriato composto da un grande soggiorno con due finestre con doppi vetri , mobile tv , tv lcd , comoodo divano , il divano diventa un vero letto matrimoniale , la cucina accessoriata con lavastoviglie , bollitore forno , forno a microonde etc. , la camera da letto ha un grande armadio e un como letto matrimoniale , il bagno in marmo è accessoriato con vasca idromassaggio per rilassanti bagni dopo una lunga giornata in giro per la città , la casa e'dotata di WI-Fi in tutti gli ambienti.

Accesso per gli ospiti
la casa è a completa disposizione , l' ascensore parte dal piano terra ed arriva al piano senza nessuno scalino da fare , l'ascensore è costruito per prtare fino 6 persone ed ha la grandezza per ospitare anche una sedi per disabili

Altre cose da tenere a mente
At the check is still to pay the city tax:
€3,50 per person per night.
http://www.romeguide.it/m-overnight-accomodation-tax-rome.html#

Check in is free until 9pm.
After 9pm €30 fee, after 2330 €50.

locazione turistica Ai sensi dell'art. 1 comma 2 lett. C della legge 431/98 , Intermediazione ed eventuali servizi aggiuntivi in ottemperanza dell Art. 1704 c.c.
Confortevole appartamento in Palazzo Storico a Piazza Cavour(Navona/ Vaticano) , nel cuore del centro storico , ideato p…
Confortevole appartamento in Palazzo Storico a Piazza Cavour(Navona/ Vaticano) , nel cuore del centro storico , ideato per rendere le vacanze romane : facili , rilassanti , per lasciare ai sui ospiti il tempo di godersi Roma..

Lo spazio
L ' appartamento si trova al secondo piano di un elegante palazzo con ascensore , comletamente ristrutturato con materiali di pregio ed accessoriato composto da un grande soggiorno con due finestre con doppi vetri , mobile tv , tv lcd , comoodo divano , il divano diventa un vero letto matrimoniale , la cucina accessoriata con lavastoviglie , bollitore forno , forno a microonde etc. , la camera da letto ha un grande armadio e un como letto matrimoniale , il bagno in marmo è accessoriato con vasca idromassaggio per rilassanti bagni dopo una lunga giornata in giro per la città , la casa e'dotata di WI-Fi in tutti gli ambienti.

Accesso per gli ospiti
la casa è a completa disposizione , l' ascensore parte dal piano terra ed arriva al piano senza nessuno scalino da fare , l'ascensore è costruito per prtare fino 6 persone ed ha la grandezza per ospitare anche una sedi per disabili

Altre cose da tenere a mente
At the check is still to pay the city tax:
€3,50 per person per night.
http://www.romeguide.it/m-overnight-accomodation-tax-rome.html#

Check in is free until 9pm.
After 9pm €30 fee, after 2330 €50.

locazione turistica Ai sensi dell'art. 1 comma 2 lett. C della legge 431/98 , Intermediazione ed eventuali servizi aggiuntivi in ottemperanza dell Art. 1704 c.c.
Confortevole appartamento in Palazzo Storico a Piazza Cavour(Navona/ Vaticano) , nel cuore del centro storico , ideato per rendere le vacanze romane : facili , rilassanti , per lasciare ai sui ospiti il tempo d…

Sistemazione per la notte

Camera da letto 1
1 letto matrimoniale queen (152 x 203)

Servizi

Ascensore
Cucina
Idromassaggio
Wi-fi
Lavatrice
Ferro da stiro
Appendiabiti
Asciugacapelli
Zona lavoro computer-friendly
Non disponibile: Rilevatore di monossido di carbonio

4.73 su 5 stelle su 207 recensioni
4.73 (207 recensioni)

Pulizia
Precisione
Comunicazione
Posizione
Check-in
Qualità/Prezzo

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Questo host offre uno sconto di 10% per soggiorni di una settimana e un sconto mensile di 10%.

Posizione

Prati, Roma, Lazio

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Piazza Cavour e dintorni (Roma)

Piazza Cavour e il Rione Prati, Roma la piazza è di forma rettangolare, fa parte del Rione XXII Prati, si trova tra piazza Adriana e via Triboniano, nell'insieme è una piazza molto elegante, con un bel giardino con palme e al centro della piazza c'è la statua bronzea a Cavour, dedicata al famoso statista Camillo Benso Conte di Cavour, nato a Torino nel 1810 e qui morto nel 1861, artefice dell'Unità d'Italia. La statua fu posta nella piazza nel 1895, alla presenza della famiglia reale. Il monumento a Cavour è opera del Galletti, è formato anche da un grande basamento corredato da gruppi di statue bronzee. Su un lato della piazza Cavour si nota la Chiesa Valdese, ed il Cinema Teatro Auditorio Adriano. Di lato al Palazzaccio c'è la Mole Adriana, il giardino di Castel Sant'Angelo chiamato la Mole Adriana e il Castello, già Mausoleo di Adriano. La piazza sorge su parte dell'area dei Prata Neronis. La piazza sorge sul rione Prati, che è una vastissima zona di Roma situata sulla riva destra del Tevere, in passato c'erano vigneti e canneti. In epoca Romana Prati apparteneva a Domizia, la moglie di Domiziano forse il primo nome fu "Horti Domitiae", successivamente furono chiamati "Prata Neronis". Nel Medioevo la zona fu chiamata "Prata San Petri", in quanto questa zona apparteneva alla Basilica Vaticana, oppure Prati di Castello perchè dominati dall'immensa Mole Adriana (Castel Sant'Angelo). La zona è sempre stata o disabitata o poco abitata, fino al primo piano regolatore del 1873 che prevedeva la costruzione di un quartiere di 65 ettari. Oggi la zona è una delle più belle di Roma ed è intensamente popolata. Nella seconda metà dell'800 nella zona ove oggi sorge il Quartiere Prati non c'erano abitazioni, e veniva utilizzata per le esercitazioni militari, nel passato fu usata sia a a scopo difensivo della Città di Roma che offensivo da parte dei vari conquistatori che si sono succeduti nei secoli, per il suo carattere "militare" durante l'urbanizzazione una zona fu denominata proprio Piazza d'Armi, quella tra viale delle Milizie e viale Giulio Cesare, e nel 1881 vennero costruite delle Caserme oggi vi si trovano le Caserme dell'Esercito e dei Carabinieri. Si trova in viale delle Milizie anche il Tribunale Civile di Roma. La toponomastica del Rione Prati si ispira sia agli Eroi del Risorgimento che combatterono contro il Potere Temporale Pontificio, sia ai grandi condottieri della Antica Storia Romana che ai maggiori letterati della classicità latina e pagana. Poichè si trovava sullo stesso livello del Tevere, bastava poco che si allagasse. Prati si trova a ridosso di Monte Mario, era come una enorme palude sulla quale si ergevano dei casali sparsi qua e là, era anche denominata come "Pianella di Prati" o "Pianella d'oltre Tevere". Successivamente furono portate enormi quantità di materiale per creare un dislivello. In questo periodo si cominciano ad edificare i primi palazzi, nel 1900 arrivarono i primi tram, e nel 1921 il Rione Prati fu costituito ufficialmente. E' l'ultimo dei quartieri di Roma denominato con il nome di "Rione" appartiene alla XVII Circoscrizione. Il quartiere o Rione Prati confina con il Rione Borgo. Vedi : Rione Borgo, Rione Borgo e dintorni, Rione Prati,Città del Vaticano.

Monumento a Camillo Benso conte di Cavour, piazza Cavour, rione Prati, Roma, la piazza è di forma rettangolare, nell'insieme è una piazza molto elegante, con un bel giardino con palme e al centro c'è la statua bronzea dedicata al famoso statista Camillo Benso Conte di Cavour, la statua fu posta nella piazza nel 1895, alla presenza della famiglia reale. Il monumento a Cavour è opera del Galletti, è formato anche da un grande basamento corredato da gruppi di statue bronzee.

Giardini di Piazza Cavour, rione Prati, Roma, l'elegante giardino di Piazza Cavour fu disegnato da Nicodemo Severi e realizzato nel 1910, le aiuole sono ornate da numerosi esemplari di palme di varie specie, acquistate dal comune di Ventimiglia, ci sono anche piante di oleandro e di alloro.

Palazzo Giustizia,rione Prati, Roma, chiamato anche in modo ironico dai romani "Palazzaccio", è opera dell' architetto Guglielmo Calderini, fu costruito tra il 1888 e il 1911, dopo l'Unificazione Italiana.Il palazzo è in travertino e si ispira a motivi del 500 e al Barocco, le sue proporzioni esagerate ne appesantiscono la sua linea architettonica. In alto si trova un gruppo bronzeo, una qadriga, un carro trainato da quattro cavalli, realizzata nel 1907 dallo scultore Ettore Ximenes e posta sopra l'edificio nel 1925. Il Palazzo Giustizia oggi è la sede del Tribunale di Cassazione. Sulle rampe di accesso al palazzo ci sono delle statue colossali realizzate da autori vari come Maccagni, Quattrini, Benini, Tipisciano, Dazzi e Biondi. Sul portone centrale c'è la scultura " Giustizia tra la legge e la forza" opera dello scultore Quattrini. Nel cortile, all'interno del Palazzo di Giustizia, ci sono statue di Giuristi insigni. Anche l'interno del palazzo è in travertino, sia l'androne, sia gli scaloni, che le aule. Agli angoli del Palazzo ci sono delle fontane. Il Palazzo è coronato dallo Stemma Savoia di Paolo Bartolini. Il Palazzo Giustizia ha la facciata principale rivolta verso il Tevere, sulla Piazza dei Tribunali. Questa fu una delle più monumentali realizzazioni per Roma capitale, e fu fortemente voluta da Giuseppe Zanardelli che all'epoca era il ministro di Grazia e Giustizia, che desiderava un edificio imponente che racchiudesse in sè tutti gli organi di giustizia. Prima di arrivare alla scelta del luogo ove edificare il Palazzo Giustizia, nella zona dei Prati di Castello, ove si trova oggi si dovettero superare varie difficoltà, ma alla fine si decise di dotare questa zona all'epoca nuova di Roma di un palazzo importante per la zona stessa. La prima pietra venne posta nel 1888 alla presenza dei Reali e delle più alte cariche governative. Proprio durante i lavori, qui furono scoperti una serie di reperti archeologici di età imperiale, sul lato occidentale delle fondamenta emerse un portico con tabernae in opus reticulatum della prima metà del I secolo d.C. mentre sul lato orientale emersero due sarcofagi appartenenti secondo le iscrizioni alla Famiglia Crepereia e relativo corredo funebre con indumenti ed oggetti, tra questi la famosa bambola snodabile in avorio. Si trovò anche un altro sarcofago, e venne quindi avvalorata la tesi degli archeologi che avevano ipotizzato che la zona fosse stata destinata in passato in epoca imperiale romana a sepolture. Tra varie vicissitudini, per il costo eccessivo e per le critiche che portò anche alle dimissioni di direttore dei lavori da parte dell'architetto Calderini, ci vollero ben 22 anni per finire l'opera. Il Palazzo venne inaugurato nel 1910 alla presenza di Re Vittorio Emanuele III, il povero Calderin, amareggiato dalle critiche, dalle contestazioni ed aggressioni subite, morì nel 1916. Il Palazzo è di dimensioni enormi misura 150 mt x 170. l'impatto è suggestivo ma anche un pò pesante, vi è una commistione di stili che vanno dai riferimenti del Rinascimento al Neoclassicismo, con una sovrabbondanza di decorazioni, tantè che alla fine i romani lo chiamano "il Palazzaccio". Oggi qui c'è la Corte Suprema di Cassazione, uffici giudiziari ed alcuni ambulatori della ASL. Il prosp,etto del palazzo che affaccia sul Lungotevere, ha al centro un grande arco trionfale con un gruppo scultoreo in travertino che rappresenta la "Giustizia" seduta in mezzo alle figure sdraiate che simboleggiano la "Forza" e la "Legge" pera di Enrico Quattrini. Vi sono numerose figure dentro i medaglioni tra le quali " la Lupa che allatta Romolo e Remo" di Luigi Belli, Sulla sommità della facciata c'è la grande quadriga bronzea opera di Ettore Ximeses, collocata nel 1926. Ai piedi della scalinata ci sono due Fontane a doppia vasca con mascherone centrale e due leoni ai lati. Allineate lungo la facciata ci sono delle enormi statute che rappresentano famosi giureconsulti. All'interno ci è un grande cortile d'onore coronato dalla "Lupa" in marno ed uno scalone a due ali, al centro c'è la statua della "Legge".

Le fontane gemelle di Palazzo Giustizia, piazza Cavour, rione Prati, Roma : le due fontane gemelle sono a ridosso del Palazzo Giustizia, il più grandioso degli edifici di epoca umbertina fu voluto dal ministro Giuseppe Zanardelli. Sul prospetto posteriore del Palazzo che da su piazza Cavour, ed anche su quello anteriore su Piazza dei Tribunali, ci sono le fontane gemelle collocate al limite della scala centrale. Sono formate da un timpano architravato, ornato da un rosone e da due medaglioni ciechi laterali, che poggia su un fregio parzialmente aggettante scandito da triglifi alterni e sostenuti da due pilastri e volute. Una grossa mensola centrale sotto il timpano nasconde la fessura da cui sgorga l'acqua che in largo ventaglio si raccoglie in una conchiglia di forma allungata la quale si collega al resto della composizione mediante volute ornamentali. Dalla conchiglia, attraverso scanalature semicircolari, l'acqua defluisce nella vasca sottostante.

Fontana dell'androne di palazzo Giustizia, piazza Cavour, rione Prati, Roma, è addossata alla parete, costituita da una tazza superiore da cui emergono 2 delfini con le code dritte ed incrociate tra di loro a sorreggere una sfera. La vasca è a forma di calice su stretto piede centrale ed è tutta percorsa da nervature verticali. Ai piedi della vasca ci sono due pesci posti simmetricamente, ciascuno dei quali ha la coda dritta in alto così da attorcigliarsi ad anello. L'insieme poggia sopra una rocalle a graffito che insiste su una vasca a terra mistilinea, la fontana non è attiva.

Fontane palazzo Giustizia lato Tevere, rione Prati, Roma, ci sono ancora, due fontane sul lato della facciata verso il Tevere, sono a doppia vasca con mascherone centrale e due leoni ai lati.

Ponte Umberto I si trova davanti a Palazzo Giustizia, l'architetto che eseguì il progetto fu Angelo Vescovali, è a 3 arcate in muratura, con mattoni rivestite da lastre in travertino di Subiaco,era destinato a mettere in comunicazione il rione Prati di Castello con il centro di Roma sulla riva sinistra del Tevere. E' largo 30 metri e lungo 105,65 metri L'edificazione del ponte avvenuta dopo l'unificazione italiana, rispondeva alle esigenze di una notevole richiesta di nuove abitazioni, dovuta all'insediamento del nuovo governo nella capitale ed anche per servire meglio il Palazzo Gustizia, che dopo l'unificazione sostituiva i tribunali papali. Ponte Umberto è un ponte moderno,venne inaugurato il 22 settembre 1895 si trova in pieno quartiere medioevale, sulla riva sinistra del Tevere, è vicino alla famosa prigione del Papa, "Tor di Nona" tristemente celebre per essere stato un luogo di tortura oltre che di prigionia, di personaggi illustri, come Cellini e Giordano Bruno. E' da qui che Giordano Bruno venne condotto al patibolo a Campo di Fiori dove morì sul rogo. Nella zona si trova anche l'antico Albergo dell'Orso, ove pare via abbia alloggiato anche Dante Alighieri, che venne a Roma come pellegrino nel Giubileo di Papa Bonifacio VIII. Sempre nei pressi, c'è piazza Fiammetta e il palazzetto dove dimorò Fiammaetta, l'amante di Cesare Borgia, il Vescovali voleva chiamare il ponte "ponte all'Orso",ma alla fine venne dedicato in onore di Re Umberto I. Fu proprio Re Umberto con la consorte Margherita ad inaugurare il ponte, andarono anche a visitare il cantiere di Palazzo Giustizia in costruzione sotto la direzione dell'Architetto Calderini, tamente enorme e pieno di decorazione che i romani chiamano "il Palazzaccio". Vedi Ponte Umberto I.

Ponte Cavour immette da una parte da piazza del Porto di Ripetta, a via Tomacelli, che porta verso via Condotti e via del Corso e piazza di Spagna, e dall'altra parte immette a piazza Cavour. Il ponte collega il rione Campo Marzio con il lungotevere dei Mellini. Il Ponte Cavour venne edificato a seguito dello sviluppo dei nuovi quartieri sorti negli antichi Prati di Castello oggi Rione Prati, con l'espansione della città di Roma, era necessario un nuovo collegamento tra le due sponde del Tevere nel punto ove sorgeva il provvisorio Ponte Ripetta, che venne smantellato, e l'antico Porto di Ripetta, scomparso anche lui. Il ponte Cavour venne costruito 13 anni dopo il ponte Garibaldi. L'architetto che ne progettò l'opera fu Vescovali, che lo volle dedicare a Camillo Benso conte di Cavour, grande artefice dell'indipendenza italiana. Il ponte Cavour venne aperto al transito il 25 Maggio 1901, Purtroppo per l'edificazione del ponte Cavour si rese necessario il sacrificio del Porto di Ripetta, oggi al posto dell'antico porto vi è una leggera salitella. Gli archi del ponte sono a tutto sesto e di forma ovoidale. Il porto di Ripetta era una parte importante della memoria e del fascino della Roma antica e dell'ottocento, ma purtroppo con i muraglioni, sia pure necessari, e con la costruzione di ponte Cavour, le antiche memorie della zona le ritroviamo solo nelle foto d'epoca e negli acquerelli di Roesler Franz.. Il ponte Cavour è un tipico ponte di città, con pigne basse prolungate da un'elegante lesena, gli archi sono a tutto sesto simili a ponte Regina Margherita. Il ponte è a 5 arcate, lungo 110,10 metri, largo 20,50 metri. Camillo Benso Conte di Cavour, 1810 - 1861, è stato lo statista più importante nella storia della formazione dello Stato Italiano, fu anche il Primo Ministro del nuovo Regno Sabaudo. Camillo Benso, aristocratico, di idee liberali, studiò presso l'Accademia Militare diventando Ufficiale del Genio, abbandonato l'esercito, si interessò allo studio dei paesi dallo sviluppo più avanzato, come l'Inghilterra e la Francia. Fu oppositore delle idee di Mazzini e della Giovine Italia, fece parte del Governo D'Azeglio nel 1851 come responsabile per il Ministero del Commercio Agricoltura e Marina e anche del Ministero delle Finanze. Nel 1852 diede vita al "connubio" un sorta di costituzione programmatica tra i moderati della destra e della sinistra e alla fine assunse l'incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Durante il suo governo si dedicò all'ampliamento di strade, alla costruzione di ferrovie e porti, favorì lo sviluppo agricolo e industriale.Il ponte va sia sul Lungotevere dei Mellini che sul Lungotevere Prati, il Lungotevere dei Mellini prende il nome dalla famiglia che aveva dei terreni ed una villa a Monte Mario, mentre Prati deriva dai Prati di Castello, i prati intorno a Castel S. Angelo che poi diedero il nome al XIV rione di Roma. Vedi Ponte Cavour.

Chiesa Valdese è in un angolo di piazza Cavour, rione Prati, Roma, la facciata di colore bianco candido, ha un forte impatto visivo, per la sua eleganza e per la commistione di stili architettonici, il romanico tedesco e bizantino. La particolare scelta archietettonica fu voluta, per far si che la chiesa valdese si distinguesse dalle altre chiese cattoliche di Roma All'interno non vi sono immagini sacre,come prescrive l'ordine valdese.Alle vetrate ci sono simboli cristiani e motivi floreali. La Chiesa fu edificata nei primi del '900, all'interno vi è la Facoltà Valdese di Teologia e vi si trova anche una biblioteca. Dopo l'Unità d'Italia, nella nuova urbanistica di Roma capitale, si volle dare impulso anche alle comunità di culto non cattoliche, tra queste furono edificate due Chiese a Roma del culto Evangelico Valdese, una si trova in Via IV Novembre edificata poco dopo il 1870, e l'altra è a piazza Cavour edificata nei primi del '900. La Chiesa Valdese fa parte delle Chiese protestanti, venne scelta la zona Prati, dalla comunità Valdese, in quanto Rione giovane ed in via di espansione, dove la predicazione evangelica si sarebbe potuta diffondere meglio.La costruzione della Chiesa fu voluta dall'allora presidente della evangelizzazione della Chiesa Valdese Arturo Muston e dall'aiuto dei proventi della signora Johan Stewart Kennedy, vedova di uno dei più ricchi banchieri americani di allora, che nel 1910 acquistò il terreno dove poi venne edificata la Chiesa Valdese.I lavori inizarono nel 1911 e l'inaugurazione avvenne nel 1914. Gli architetti furono Guido Bonci e l'ingegnere Emanuele Rutelli, la famiglia Rutelli era una famiglia romana con una tradizione di ingegneri ed architetti e già legata al culto della religione della Chiesa Valdese.La Chiesa è in cemento armato, edificata su un'area a forma di pentagono irregolare e sul suo lato minore si trova la facciata che da su piazza Cavour.Vi sono due grandi torrioni cilindrici che hanno la funzione di cerniera con gli edifici circostanti, ed il tema viene sviluppato dalle due alte torri campanarie, che sono la nota dominanante di tutto il prospetto.Il portale è sormontato da una loggetta a monoforo con edicole laterali, sopra, un rosone di semplice fattura, il motivo della loggetta è ripreso dai torrioni laterali. L'interno riprende lo schema classico delle basiliche, a 3 navate separate da pilastri ottagonali con capitelli a spampella che sostengono la trabeazione e la balaustra dei matronei. Al livello superiore, ci sono una serie di pilastri ottagonali che sorreggono ampie arcate, al terzo livello le pareti sono aperte da trifore che illuminano ampiamente la navata maggiore. Le navate minori prendono luce da una serie di bifore, e nei matronei ampie vetrate con motivi floreali. Tutto l'interno dall'abside, al soffitto, è decorato completamente da motivi simbolici e geometrici, che sono opera di Paolo Paschetto, sono suoi anche i disegni delle vetrate ma realizzati da Cesare Picchiarini. L'illuminazione è in stile liberty in ferro battuto opera di L. Zalaffi di Siena, mentre i Corsini di Siena hanno realizzato la tavola del pulpito, i cui bassorilievi riproducono i volti dei riformatori Arnaldo da Brescia, Martin Lutero, Giovanni Calvino, Girolamo Savonarola. Il fonte battesimale è opera di G. Augelli di Pietrasanta. L'organo è opera di Carlo Vegezzi, ed ha 2300 canne, il migliore tra gli organi della capitale. Fa parte dello stesso isolato della Chiesa Valdese, il Palazzo della Facoltà di Teologia Valdese, l'ingresso è a via Pietro Cossa 40, di questo edificio spiccano i motivi ornamentali realizzati tra il 1907 e il 1909 da Giulio Magni, tra i quali i motivi ornamentali delle lunette e delle cornici sopra le finestre, la biblioteca raccoglie 71 mila volumi.

Cinema Adriano,a piazza Cavour Roma, fa parte del Rione Prati, è adibito a multisala, in passato era il Teatro Adriano oggi Cinema Adriano fu realizzato su progetto di Paolo Rinaldi ed inaugurato il 1 giugno 1898 con la rappresentazione della "Gioconda" di Amilcare Ponchielli. All'inizo il Teatro si chiamava Politeama Adriano, per tutta la prima metà del '900, fu il teatro più capiente di Roma, con i suoi 5000 posti, e sulle sue scene vennero rappresentate opere liriche, balli, commedie, drammi in prosa, operette, e perfino spettacoli circensi.Fu in questo teatro che Pietro Mascagni fece il suo esordio come direttore delle sue opere. A cavallo tra le due guerre mondiali, l'orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia, tenne qui concerti. Il Teatro Adriano è stato trasformato in cinema dal 1950, ed oggi è diventato una moderna multisala. Nel 1965 ebbe un altro momento di celebrità, in quanto proprio qui si tenne il concerto dei Beatles.La facciata presenta un avancorpo centrale coronato da un frontone ed è scandito da due ordini di arcate su pilastri e colonne.

Piazza Adriana, fa parte del Rione XIV Borgo e del Rione XXII Prati, Roma, qui si trova anche il Palazzo dei mutilati ed invalidi di guerra, va da Piazza Pia a Lungotevere Castello. La piazza prende il nome dal grande mausoleo chiamato Mole Adriana, oggi Castel Sant'Angelo,che l'imperatore Elio Adriano nato nel 117 e morto nel 138, fece costruire come sepolcro per se, la sua famiglia ed i suoi successori. L'opera fu portata a termine da Antonino Pio nel 139. Nell'VIII e IX secolo, una parte della piazza era chiamata via delle Fosse, per via dei fossati, ancora oggi visibili che circondalo la Mole Adriana facendo da corona ai suoi giardini.

Largo dei Mutilati e invalidi di Guerra si trova tra Lungotevere Castello,via Triboniano e Piazza Adriana, fa parte del Rione XXII Prati, il largo è dedicato alla memoria dei mutilati ed invalidi di tutte le guerre in questo largo c'è il Palazzo Casa Madre dei mutilati, opera del Piacentini , all'interno del Palazzo vi sono le sedi e dell'Associazione Nazionale dei Mutilati ed invalidi di Guerra e della Corte di Appello di Roma. L'edificio è in tufo e travertino con motivi classici stilizzati, e finestroni squadrati, nell'insieme il disegno architettonico è di stile militare. In occasione del Giubileo del 2000, fu chiuso al traffico il tratto di Lungotevere Castello, antistante a Castel Sant'Angelo, e questo ha permesso in questa zona pedonale, la sistemazione di un piccolo giardino.Qui si trova la Sede dei mutilati ed invalidi di guerra e la sede della Corte di Appello di Roma .

Lungotevere Castello va da piazza di Ponte S. Angelo a piazza dei Tribunali, si trova tra Ponte S. Angelo e Ponte Umberto I, fa parte del Rione XIV Borgo e del Rione XXII Prati, prende il nome dal Castel S. Angelo, che si trova davanti a ponte S. Angelo, imponente fortificazione che deriva dal preesistente Mausoleo di Adriano, il largo davanti al Castello in precedenza si chiamava piazza Castello e oggi piazza Pia. Qui si trovava una chiesa chiamata S. Antonio della Mole Adriana che nel 1500, quando il castello venne ingrandito e fortificato, venne demolita. Sul lato opposto sul Tevere, del Lungotevere Castello si trova Lungotevere Tor di Nona. Sul Lungotevere Castello da vedere: Castel S. Angelo, la Mole Adriana, la Sede dei mutilati ed invalidi di guerra. Vedi Lungotevere Castello.

Palazzo sede dei mutilati ed invalidi di Guerra, piazza Adriana, rione Prati, Roma, esempio di Architettura fascista a Roma. Sede dei mutilati ed invalidi di guerra, la Casa Madre dei Mutilati fu costruita per volontà di Carlo del Croix , presidente del'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, l'edificio fu progettato da Marcello Piacentini e realizzato da Ulisse Igliori, oggi è sede sia dell'Associazione che della Corte di Appello di Roma. Il Palazzo fu realizzato in due fasi, la prima con il primo nucleo e con l'ingresso su piazza Adriana, fu inaugurato il 4 Novembre 1928, nel decennale della Vittoria, il secondo nucleo venne inaugurato nel 1936 con l'ampliamento dell'edificio verso il Tevere, con aree ai lati che partono dal nucleo centrale e si chiudono verso il Lungotevere, formando un cortile a forma trapezoidale. L'attuale edificio è in laterizi con cornci in travertino , con motivi classici e colonne semidoriche che inquadrano i finestroni del primo piano con iscrizioni latine sugli architravi lungo la cornice superiore il motivo di teste di fanti con l'elmo, in travertino, scolpite da Giovanni Prini. L'ingresso su piazza Adriana è costituito da un ampio portale con due colonne ioniche ai lati, sormontato da una lunetta traforata, al di sopra vi è una iscrizione " A DEO ET PATRIA NOSCIMUR". A coronamento della facciata c'è un gruppo scultoreo in bronzo due Angeli che portano la bandiera opera del Prini. All'interno dell'edificio, nel vestibolo, ai due lati ci sono le due erme di Giulio Giordani e Fulcieri Paulucci de Calboli, opera di Adolfo Wildt. Si accede poi all'androne e su una scalinata a due rampe. Di fronte c'è il portale della Sala delle Adunate , con rilievi bronzei raffiguranti la "Passione del Fante", opera del Prini, sopra c'è la statua di marmo di San Sebastiani, di Arturo Dazzi. La sala è decorata con grandi lunette, e nella calotta absidale vi sono affreschi opera del Santagata raffigurante la Celebrazione del sacrificio che conduce alla Vittoria, realizzato tra il 1928 e il 1932.I due portali in bronzo sono opera di Publio Morbiducci. Al primo piano vi è la Sala del Comitato centrale , detta Sala Pietro Ricci, decorata da Edoardo del Neri, con medaglioni bronzei e teste di uomini illustri come : Francesco Rismondo, Guglielmo Oberdan, Nazario Sauro, Cesare Battisti, Fabio Filzi, Damiano Chiesa, opere di Ettore Colla e Federico Papi. Sempre al primo piano c'è la cappella con due teste opere di Carlo Socrate : "l'adorazione dei Pastori" e "l'Annunciazione", vi è anche una "Pietà" opera di Romano Romanelli e la "Colonna della passione", una acquasantiera del Prini.All'interno del Sacrario delle bandiere, vi sono due affreschi di Mario Sironi che rappresentano il "Duce a Cavallo" e "Vittorio Emanuele III a cavallo" del 1938. Il prospetto del palazzo su Lungotevere ha al di sopra del portale 3 teste in marmo con l'elmo sormontate dalla croce sabauda, a coronamento del palazzo c'è una torre con 3 aperture per lato. Anche qui si oltrepassa l'ingresso e si arriva nella Corte delle Vittorie, attorno alla quale gira un porticato il cui interno è decorato con affreschi, terminati nel 1938 sul tema delle "battaglie combattute dai soldati italiani" nella Guerra di Libia del 1911-1912, e nella Guerra di Spagna del 1936 - 1937. Gli affreschi del portico di sinistra sono di Antonio Giuseppe Santagata, mentre quelli del portico di destra sono di Cipriano Efisio Oppo. Al centro del cortile vi è un'Aquila in travertino di Ettore Colla. Sulla sommità dell'abside della retrostante Sala delle Adunate vi è una "Vittoria" in bronzo di Guido Galletti del 1936.

Piazza Pia, fa parte del Rione Borgo, Roma, da piazza Pia si vede l'ultimo tratto del Passetto verso Castel Sant'Angelo con grandi arcate che varcano i fossati e Passetto si congiunge con il Bastione San Marco di Castel Sant'Angelo. Si può notare nei due passaggi di Passetto, lo stemma di Papa Pio IV, e nel punto successivo vi era la demolita chiesa di Sant'Angelo ai Corridori, in un tratto si notano dei grandi blocchi di tufo, forse risalenti alle fortificazioni di Totila del 547, da qui si arriva a Via di Porta Castello.

Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, Roma, il Piccolo Duomo di Milano a Roma, fa parte del Rione Prati, chiesa neogotica, su Lungotevere Prati, tra ponte Umberto I e Ponte Cavour, fu edificata nel 1894 e terminata nel 1917, architetto Giuseppe Gualandi, fu voluta da padre Victor Jouet, missionario di Marsiglia, che aveva fondato l'Associazione del Sacro Cuore di Gesù per le anime del purgatorio.La facciata in stile gotico transalpino è in cemento armato. Nella sagrestia c'è un piccolo museo delle anime del Purgatorio, che secondo Padre Jouet facevano le loro apparizioni in terra,lasciando dei segni, per testimoniare la loro presenza.agli uomini. Ne è rimasto ben poco del materiale originario, in quanto la Chiesa non approva tali manifestazioni cosidette "sovranaturali"da arte dei defunti. Roma L'edificio fu costruito dal bolognese Giuseppe Gualandi, il quale predilegeva lo stile gotico francese, poichè il terreno era piccolo, in questo modo poteva sviluppare la Chiesa in altezza. Il prospetto è in cemento armato, di colore grigio cenere, l'unico elemento di colore sono le vetrate di colore verde-azzurro. Lo slancio della facciata è dato da 3 finestroni a sesto acuto, il più grande contiene anche il rosone centrale. La facciata è caratterizzata da guglie, nichie e archi e numerose statue di santi a grandezza naturale, messe in piccole edicole e sostenute da mensole, queste sono opera di Orsoni.I 3 portali sono decorati con timpani cuspidati sorretti da colonnine L'interno, è a 3 navate,sono divise da pilastri a fasciocui quali poggiano archi a sesto acuto, gli elementi strutturali sono a bande rosse e grigie e convergono verso l'abside che accoglie un trittico monumentale. All'interno vi è un rileivo delle "Anime del Purgatorio", a sinistra c'è la "Resurrezione" e a destra la "Deposizione". Nel timpano centrale c'è la statua del "Sacro Cuore".La torre campanaria è a pianta ottagonale, con un orologio a 3 quadranti e sorregge sulla cuspide la croce che rorge da un gruppo di 4 gigli. Il pavimento è formato da lastre rettangolari bicrome in marmo di Verona disposte a spina di pesce. Le balaustre sono decorate con capitelli bronzei e colonnine di alabastro. Sulle vetrate vi sono le figure dei Santi realizzate su cartoni di Giuseppe Catani e predisposti da Giovan Battista Conti, e sono : Santa Francesca Romana, Santa Caterina da Genova, Santa Brigida, Sant'Ambrogio, San Bonaventura, San Tommaso d'Aquino, San Efrem, San Pier Damiani, Santa Giovanna d'Arco, San Sebastiano, San Roberto Bellarmino, an Francesco di Sales. Lungo le pareti della navata ci sono gli altari dedicati a San Michele Arcangelo di Alessandro Catani, e a Santa Margherita Maria Alacoque di Giovan Battista Conti All'interno c'è il Museo delle Anime del Purgatorio, ( vedi anche i Musei di Roma), visitato da pellegrini e curiosi di tutto il mondo, ma poco conosciuto dai romani, contiene reperti raccolti da Padre Jouet, cimeli insoliti che comprovassero l'apparizione e l'esistenza delle anime del purgatorio, sono costituiti a impronte lasciate su lembi di stoffa, pagine di libri. Il tutto è ridotto ad una sola vetrina, essendo state state eliminate dai successori tutte quelle parti che non fossero comprovate.

Castel Sant'Angelo, ha subito nei secoli varie trasformazioni ed ampliamenti. Nasce come Tomba imperiale in epoca Romana, durante il Medio Evo divenne un baluardo difensivo della sponda destra del Tevere, durante il Rinascimento divenne residenza fortificata dei Papi, e nel 1700 residenza nobiliare. La parte interna del Castello era adibita a prigione, destinata a prigionieri di "riguardo" che venivano lasciati morire di fame. Il Passetto, è un corridoio sopraelevato, che fu costruito verso la fine del XIII secolo, collega Castel Sant'Angelo ai Palazzi Vaticani, per consentire ai Pontefici di rifugiarsi nel castello in caso di conflitto. Vedi : Castel Sant'Angelo.

Testa dell'Imperatore Publio Elio Adriano, 77-138 d.C., la testa della scultura colossale dell'Imperatore Adriano venne alla luce durante i lavori di Giuliano da Sangallo, durante il Papato di Alessandro VI, intorno al 1495, probabilmente la statua era collocata nella grande nicchia in fondo al corridoio di accesso del Mausoleo, fu stasferita nei Musei Vaticani nel 1790 e qui si può ammirare ancora oggi.Adriano oltre che di politica si interessò,di arte, poesia, letteratura, architettura, poesia, e scienze. Fu lui stesso a progettare il Mausoleo, il Ponte Elio, oltre a varie altre strutture ai Fori, forte della sua esperienza e cultura acquisita nei viaggi.

Le sepolture imperiali a Roma Il primo monumento di sepoltura imperiale, fu quello di Augusto a Campo Marzio, il Mausoleo di Augusto, era all'epoca un luogo fuori dal centro abitato, tra la vecchia Via Flaminia ed il Tevere, circondato di boschi e di viali aperti al pubblico, fu inaugurato dallo stesso Augusto perchè dovette deporvi con suo sommo dolore le ceneri del diletto nipote Marcello, figlio di Ottavia sua sorella. Oltre allo stesso Augusto sepolto nel 14 d.C., vi furono seppelliti anche Agrippa, Druso, Lucio, Gaio,Livia, Tiberio, Caligola. mentre Nerone fu sepolto sul Pincio, dietro l'attuale Chiesa di Santa Maria del Popolo. Nel Mausoleo di Augusto furono raccolte le ceneri di 15 persone appartenenti alla Gens Giulia e Claudia, con l'unica eccezione di Nerva. Per desiderio dello stesso Augusto alla sommità della tomba vi erano stati piantati dei Pini. Mentre il Mausoleo della Gens Flavia, invece era sul colle del Quirinale, più o meno all'incrocio tra la Via XX Settembre e Via Quattro Fontane, probabilmente anche questo tempio come quello di Augusto era a pianta rotonda. Sull'Appia era la Tomba di Cecilia Metella e all'Ager Vaticanus il Meta Romulis e il Monumento a Nerone.

Mole Adriana, i giardini di Castel Sant'Angelo, Roma La Mole Adriana è tra piazza Adriana e Lungotevere Castello, prende il nome dal grande mausoleo chiamato Mole Adriana, che l'imperatore Elio Adriano nato nel 117 e morto nel 138, si fece costruire come sepolcro per se, la sua famiglia ed i suoi successori. L'opera fu portata a termine da Antonino Pio nel 139.La Mole era diversa rispetto ad oggi, dove sorgeva il Mausoleo di Adriano, oggi c'e il Castel Sant'Angelo.La sagoma iniziale era a forma rettangolare sopra la quale sorgeva una costruzione cilindrica sormontata da un piccolo tempio circolare sul quale svettava una quadriga bronzea guidata da una enorme statua raffigurante l'imperatore Adriano, imperatore tollerante verso i cristiani.La Mole Adriana venne assediata e saccheggiata durante l'invasione dei Vandali e dei Goti, ed assunse l'aspetto di una roccaforte. L'evento che cambiò il nome alla Mole, fu la leggendaria apparizione dell'Arcangelo Michele nel'atto di rinfoderare la spada a simboleggiare la fine della peste durante gli inizi del pontificato di San Gregorio Magno, al soglio da 590 al 60 d.C.e da allora la mole si chiamò " Castrum Angeli". Verso la fine dell'XI secolo, venne posta sulla sommità la prima statua bronzea dell'Arcangelo Michele, che venne sostituita per 6 volte e l'attuale scultura è opera dello scultore fiammingo Pietro Verschaffelt e risale al 1754.Il Castello ebbe a seconda dei proprietari nelle varie epoche vari nomi tra questi Castrum Crescenzi, quando nel IX secolo divenne di proprietà dei Crescenzi, poi Pierleoni nel 1100, poi Orsini dalla metà del XII secolo, e fu proprio Papa Niccolò III Orsini che realizzò il Passetto che collega il Castello al Vaticano.Da Papa Niccolò III, il Castello prese il nome di Castel Sant'Angelo e divenne fortezza e residenza pontificia. Venne fatto restaurare da Papa Bonifacio IX, al soglio dal 1389 al 1404, dall'architetto Niccolò Lamberti, e dopo di lui ci furono 4 secoli di interventi. Papa Niccolò V tra il 1447 e il 1455, fece costruire 3 torrioni angolari, ingranditi da Papa Alessandro VI tra il 1492 e il 1495 su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio, che ne aggiunge anche un quarto di torrione, e sempre soppo questo papa si deve il portico affrescato dal Pinturicchio.Nei secoli il castello divenne anche una prigione, dove vi furono rinchiusi personaggi illustri, tra questi, gli umanisti Platina e Pomponio Leto, Benvenuto Cellini, Cagliostro.Papa Giulio II al soglio tra il 1503 e il 1513, fece costruire una loggia coperta a due colonne sul fronte del Castello. Papa Clemente VII al soglio tra il 1523 e il 1534 fece realizzare la stufa , una sorta di bagno, in quanto costretto nel 1527 per 7 mesi di assedio dei Lanzichenecchi a risiedere nel Castello. Papa Paolo III, al soglio tra il 1534 e il 1549, fece costruire una Loggia verso i prati di Castello, e nuovi alloggi papali al piano superiore. Papa Pio IV, al soglio tra il 1559 e il 1565, fece costruire un recinto pentagonale intorno al vecchio muro di cinta. Papa Urbano VIII, al soglio dal 1623 al 1644, distrusse tutte le fortificazioni anteriori. Nell'Ottocento il Castello venne utilizzato esclusivamente come carcere politico. Dopo il 1870 era una caserma e solo nel1906 venne inaugurato e destinato a Museo, tale destinazione rimane anche oggi come Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo ( vedi anche i Musei di Roma ). L'antico e antistante Pons Elii, oggi Ponte Sant'Angelo, fu ornato tra il 1667 e il 1669 da 10 angeli in marmo voluti da Papa Clemente IX. Nella piazza vi è il Parco di Adriano, noto come i giardini della Mole Adriana, aperto al pubblico dal 1938. Qui i Fratelli della Misericordia fondarono nel 1903 l'Oratorio del Sacro Cuore di Gesù. Vedi la Mole Adriana il Mausoleo di Adriano.

Statua a Santa Caterina a Castel Sant'Angelo, Piazza Pia, la statua di Santa Caterina da Siena patrona d'Italia insieme a San Francesco d'Assisi, si trova nei giardini della Mole Adriana, fuori Castel Sant'Angelo, la statua in marmo bianco, eseguita nel 1961, è opera dello scultore Francesco Messina, autore anche del Cavallo della Rai a Via Teulada, il monumento contiene anche 4 bassorilievi che raccontano la vita della Santa

Ponte Sant'Angelo ex Ponte Elio, il vecchio ponte del Mausoleo di Adriano fu sostituito da Ponte S. Angelo (vedi anche la sezione Tevere e i ponti di Roma), fu fatto costruire dall'Imperatore Adriano tra il 121 e il 134 e fu distrutto nel 1450 in occasione del Giubileo dal peso della folla, rimasero in piedi le 3 arcate centrali, per cui Papa Niccolò V provvide al suo immediato restauro, con la collocazione delle statue degli angeli. L'Angelo con la croce, fu a lungo attribuito al Bernini, ma sembra sia invece opera di Ercole Ferrara. La comunità ebraica di Roma era solita attraversare ponte Sant'Angelo per rendere omaggio alla elezione del nuovo Pontefice. Il nuovo ponte che sostituì il ponte Elio fu detto anche detto anche Pons Aelius - ponte Elio - ponte di Adriano, Pons Sancti Petri - ponte San Pietro la costruzione del Ponte Elio fu voluta dall'imperatore Adriano, fra il 121 e il 134 Il ponte Elio, oggi ponte Sant'Angelo,venne edificato quando l'Imperatore Elio Adriano fece edificare il suo Mausoleo, oggi Castel Sant'Angelo,per dare un accesso trionfale al monumento dell'Imperatore che si trovava al di là del Tevere. L'antico ponte Elio era ornato da 8 colonne, quattro colonne per parte, con magnifiche statue ed una cancellata con due pavoni che oggi si trovano ai Musei Vaticani al Cortile della Pigna. Il ponte venne chiamato Elio, per il nome dell'Imperatore Elio Adriano, e ne fu architetto Demetriano che nell'anno 136 si occupò del progetto e della realizzazione del Mausoleo di Adriano. Ponte Elio, non fu un vero e proprio ponte, perchè conduceva dalla città di Roma solo al Mausoleo, e sembra che l'unica strada presente nella zona fosse l'antica via Cornelia. Il ponte Elio era quindi la sola via di accesso al Mausoleo, alla tomba dell'Imperatore Adriano e dei suoi familiari, il ponte Elio più che per attraversare il Tevere era usato dai romani solo per arrivare al mausoleo e rendere omaggio al morto Adriano. Il ponte manterrà il nome Elio fino al 600 circa, anno in cui Papa Gregorio Magno ebbe la visione dell'Angelo che rinfodera la spada a significare la fine della pestilenza che affliggeva Roma. E fu allora che sulla cima del Castello venne posto il primo Arcangelo Michele ed anche il ponte come il Castello, si comincerà a chiamarsi Ponte S. Angelo. Vedi Ponte Elio e Ponte Sant'Angelo.

Passetto Vaticano, Corridoio Vaticano : va da Castel Sant'Angelo fino al Vaticano. Questo lungo corridoio fu realizzato come passaggio fortificato in epoca Medioevale. Era nato con l'intento di collegare Castel Sant'Angelo al Vaticano, ed era una sorta di via di fuga fortificata, che veniva usata anche per controllare l'area strategica di Borgo. Frecce e proiettili potevano essere lanciati dalle feritoie sulle strade e sugli edifici sottostanti. Nel 1494 Papa Alessandro VI Borgia lo utilizzò quando Roma fu invasa da Carlo VIII di Francia, mentr nel 1527 il Passetto consentì a Papa Clemente VII di rifugiarsi a Castel Sant'Angelo, mentre i Lanzichenecchi davano avvio al sacco di Roma. Vedi anche le foto del Passetto Vaticano.

Rione Borgo, era il luogo in cui venivano ospitati i primi pellegrini in Alberghi e Ostelli, anche per periodi molto lunghi. La prima di queste colonie per stranieri chiamate " scuole " fu fondata nel 725, da un Sassone, il Re Ine del Wessex, che voleva vivere in penitenza ed essere sepolto vicino alla Tomba di San Pietro. Borgo.ha subito una radicale trasformazione durante la creazione della Via della Conciliazione, ma è sempre piacevole esplorare le strade a ridosso del Vaticano e ai lati di Via della Conciliazione. Vedi anche la sezione Rione Borgo.

Ager Vaticanus e Borgo, i terreni alla destra del Tevere, erano, in epoca romana, di proprietà imperiale, delimitati dal Tevere e dai MontesVaticani che si estendevano dal Gianicolo e Trastevere fino a Monte Mario, erano un territorio vasto che sembra che lo stesso Romolo avesse tolto ai Veienti, e pare fosse abitato da una antica tribù chiamata Romulia, lo stesso nome Vaticanum denota come la regione fosse ritenuta sacra e per derivazione da Vaticinium fosse un luogo per dare responsi. L'Ager Vaticanus confinava con le terre degli Etruschi , ed era protetto da un santuario dedicato alla antica divinità romana Dea Dia. Il luogo era anche importante, a parte la sacralità, perchè da Campo Marzio si poteva teneva d'occhio l'Ager Vaticanus e controllare che da quell'area non giungessero a Roma truppe nemiche, le quali, prima di varcare il Tevere, potevano rifugiarsi appunto, tra i Monti del Vaticano, facilmente valicabili. L'Ager Vaticanus, poi chiamato, prati di Nerone, fu teatro di vicende belliche e l'unica fortezza presente,in quella zona, a difesa di Roma, era proprio il Mausoleo di Adriano, l'attuale Castel Sant'Angelo. Benchè questa regione fosse strategicamente importante per l'incolumità della città di Roma, era però una regione particolarmente malsana,a causa dei continui straripamenti del Tevere, e per questo anche inadatta alle coltivazioni, popolata di serpenti, e sembra che l'unica utilità dell'Ager Vaticanus, per l'Economia di Roma fosse l'Argilla. Per questo fin dall'antichità vi prosperarono grandi fornaci di mattoni. E sempre a causa degli straripamenti del Tevere la zona era un perenne acquitrino. Ora, per tornare ad Adriano, e capire come mai la scelta di quel luogo per la costruzione del suo Mausoleo, bisogna ricordare che appartenevano alla famiglia imperiale di Adriano anche gli Hortis Domitiae, che erano piu arretrati, e che meno potevano essere allagati dalle piene del Tevere, pertanto Adriano avrebbe potuto cotruire il suo Mausoleo,li. Ma all'epoca di Adriano, già c'era il Mausoleo di Adriano che si ergeva sulle sponde del Tevere a Campo Marzio,in linea d'aria a 800 metri dall'attuale Castel Sant'Angelo, ora se Augusto si era fatto costruire un mausoleo sulle sponde del Tevere sfidando le inondazioni, perchè non avrebbe dovuto fare la stessa cosa Adriano ? Una sorta di sfida al Dio Tevere. Alla zona dell'Ager Vaticanus, facevano parte anche gli Hortis Domitiae, ma quando Adriano decise per la costruzione del suo Mausoleo, questa regione degli Horti Domitiae già nel 64 d.C. si andava popolando di quei romani che scampati alla morte dell'incedio di Roma di Nerone, abitavano questa zona, la concessione ad abitare quelle terre, fu data dallo stesso Nerone, che volle in questo modo discolparsi dal'accusa ( Nerone concesse il Campo Marzio, gli edifici di Agrippa e i giardini del Vaticano, e vi fece costruire dei baraccamenti per i romani scampati al rogo) La zona era quindi anche chiamata Prati di Nerone, era molto lontana dal centro abitato, era al di là del Tevere e vi si stavano insediando anche edifici sepolcrali, che infatti furono ritrovati tra il 1941 ed il 1950, quando durante gli scavi per ritrovare la tomba di Pietro,nel sottosuolo della Basilica di San Pietro, nella parte terminale verso occidente, fu scoperta la area archeologica sepolcrale, oggi visitabile su prenotazione Infatti in questa zona fu rinvenuta una strada la antica Via Cornelia, delimitata ai lati da file di sepolcreti e mausolei. La Via Cornelia, in epoca romana,era una delle strade principali di questa zona , strada che probabilmente partiva dal'attuale Basilica Vaticana , scendeva verso l'attuale Via della Conciliazione,e terminava ad una porta collocata probabilmente tra il Mausoleo di Adriano e Ponte Sant'Angelo (Ponte Elio). A questa strada ce ne era un'altra altrettanto importante che era la Via Triumphalis, che partiva da Ponte Trionfale detto anche Ponte Neroniano, il Ponte,si trovava subito a valle dell'attuale Ponte Vittorio Emanuele, e quando il fiume è in secca si possono ancora oggi vedere i piloni dell'antico ponte. Forse questo ponte, detto Neroniano, fu fatto costruire da Nerone, e successivamente fu abbattuto per ragioni militari e strategiche da Aureliano, perchè due ponti vicini, l'Elio (oggi Ponte Sant'Angelo) ed il Neroniano potevano essere una minaccia, fu lasciato attivo il ponte Elio, in quanto era sufficientemente protetto dal Mausoleo di Adriano, che costituiva un vero e proprio bastione difensivo Nel contempo si cominciò anche ad edificare una cinta protettiva. La Via Triumphalis, quindi, partiva da Ponte Neroniano, attraversava in diagonale la attuale Via della Conciliazione più o meno all'altezza della Chiesa di Santa Maria in Traspontina, per proseguire verso Monte Mario, e congiungersi con la Via Cassia. Una nota, la Chiesa di Santa Maria in Traspontina, in origine era verso il Tevere e nei pressi del Mausoleo, fu traferita dove si trova oggi, nel 1565. La Via Trumphalis si incrociava con la Via Cornelia che scendeva dal lieve pendio del Colle Vaticano, e come molte vie di epoca romana, la Via Cornelia era riparata da un portico, che in Medio Evo chiamavano " Portica di San Pietro" e che difendeva dalla pioggia e dal sole, il viandante. Nei "Mirabilia" guida turistica di Roma databile intorno al 1144, si parla della presenza in questa zona di 2 importanti monumenti sepolcrali. uno di questi pare fosse il monumento sepolcrale di Romolo chiamato " Meta Romulis". Il Meta Romulis era ricoperto di preziose lastre di marmo con le quali furono fatti sia il pavimento del quadriportico che dei gradini della Basilica di San Pietro, il Meta Romulis era circondato da una platea in travertino con fognature e canali di scolo, era un grande sepolcro a forma di piramide, subì nei secoli vari saccheggi e venne quasi totalmente abbatturo nel 1499 da Papa Alessandro VI, perchè impediva la costruzione del rettifilo di Borgo Nuovo detto Alessandrino, che conduceva i pellegrini da Ponte Sant'Angelo a San Pietro. Con rimpianto anche dello stesso Raffaello, gli ultimi resti del Meta Romulis, intorno al 1520 scomparvero definitivamente. Sempre secondo il Mirabilia, vi era anche un altro monumento in quell'area, in travertino, il Monumento di Nerone, alto come il Mausoleo di Adriano, ricoperto di lastre di marmo, ed anche queste servirono per il quadriportico e per i gradini della Basilica di San Pietro. La costruzione era di forma rotonda, con due cilindri sovrappoti chiamati girini, e nei suoi pressi fu crocefisso l'Aposto Pietro. Già nel 1144 all'epoca dei "Mirabilia", di questo monumento sepolcrale non c'era quasi più niente a parte i resti,il canonico Benedetto, al tempo di Papa Innocenzo II, 1130 - 1143,lo chiama "Obeliscus Neronis", lo pome all'inizio del "Portica Petri", quindi all'imbocco di Via della Conciliazione, lato destro, e dunque a poca distanza dal Mausoleo di Adriano. In questa zona, dove a poca distanza sorgevano i due Mausolei : di Adriano e Mausoleo di Caligola e Nerone,Costantino nei primi decenni del IV secolo d.C., li fece radere al suolo per costruirci il pavimento della Basilica di San Pietro, e sotto di esso c'era l'antico sepolcreto, l'obelisco del Circo di Caligola e Nerone che si trovava sul lato sinistro, fu posto al centro della Piazza San Pietro nel 1586. Vedi Rione Borgo.
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